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Per la ventunesima pubblicazione di EmpowHER abbiamo avuto il piacere di parlare con la dott.ssa Veronica Gava, Managing Director di Mediobanca. Da oltre diciotto anni nel gruppo, ha iniziato nell’investment banking per poi passare alla gestione delle partecipazioni azionarie della bancaassumendo responsabilità sempre maggiori.

Spinta da una profonda curiosità e dal desiderio di continuare a mettersi in gioco, ha approfondito la propria formazione con un MBA presso SDA Bocconi, concluso di recente mentre lavorava. Credendo fermamente nel valore del give back e nel mettere a disposizione la propria esperienza, è socia di Angels4Women, il gruppo di business angel promosso da AXA Italia e Impact Hub che sostiene startup guidate da donne ad alto potenziale di crescita.

Ripercorrendo gli inizi, Gava racconta con franchezza i dubbi che l’hanno accompagnata in varie fasi del percorso, misurandosi spesso con modelli di leadership distanti dalla sua personalità. Ogni nuovo ruolo portava con sé la domanda se sarebbe stata all’altezza, ma anche lo stimolo a prepararsi con rigore. Studiare con cura i documenti e arrivare preparata alle riunioni le ha permesso di acquisire stima e credibilità, mentre la fiducia in sé cresceva a ogni nuova esperienza.

Partita dai numeri e dai modelli di valutazione, nel tempo ha riconosciuto il valore dall’analisi dei numeri e dai modelli di valutazione, nel tempo ha riconosciuto il ruolo decisivo del fattore umano nel valutare un’azienda. Conoscere i manager, comprenderne lo stile di leadership e osservare la cultura aziendale permette di cogliere aspetti che i dati, da soli, non raccontano. Per Gava queste dinamiche influenzano la capacità dell’organizzazione di affrontare l’incertezza e il cambiamento. In tali fasi, trasparenza e comunicazione sono essenziali. Condividere le informazioni disponibili e ascoltare le preoccupazioni dei colleghi contribuiscono a creare un clima di fiducia.

Questa crescente attenzione al dialogo ha cambiato anche il suo modo di intendere il networking. Nel tempo ha imparato a viverlo come un’occasione di scambio per costruire rapporti di fiducia e chiedere consiglio. Abituata a uscire appena finita una riunione, ha imparato a fermarsi e parlare con gli altri. Per una persona introversa, questo gesto richiede pratica, ma può creare relazioni autentiche che offrono sostegno nelle scelte professionali e nei momenti di difficoltà.

Nella conversazione emerge la sua idea di leadership. Per Gava non esiste un modello universale, ciascuno deve guidare secondo i propri valori e la propria personalità. Il suo stile è pacato, rispettoso e fondato sull’ascolto. Lo ha confermato l’esperienza dell’MBA, durante il quale i compagni di gruppo le hanno riconosciuto “una leadership gentile e sincera“. Un riscontro prezioso, che le ha confermato come sia possibile trovare una forma di autorevolezza restando fedeli a sé stessi e senza seguire modelli prestabiliti. Dal confronto tra grandi società e start-up ha capito che, indipendentemente da dimensione e maturità di un’azienda, la qualità di un leader dipende dal senso di responsabilità verso le persone che guida e dalla capacità di creare le condizioni perché ciascuno possa esprimere il proprio potenziale.

Quando le abbiamo chiesto cosa la porti a credere nel potenziale di una persona o di un’azienda, oltre competenze e risultati, Gava non ha avuto dubbi. A fare la differenza è soprattutto l’integrità, che definisce come “massima coerenza tra quello che sono, quello che dico e quello che faccio. Lo ha riscontrato anche in Angels4Women, dove spesso i progetti imprenditoriali nascono da esperienze personali molto profonde.

Ripensando agli esordi nell’investment banking, tra lunghe serate in ufficio e fine settimana di lavoro, Gava riconosce il valore formativo di quell’esperienza, ma oggi valuta diversamente le rinunce. Con il senno di poi, avrebbe detto “qualche no in più“. Il coaching l’ha inoltre aiutata a comprendere il rischio di identificarsi troppo con il proprio ruolo professionale. Quando il lavoro diventa il metro del proprio valore, un periodo di difficoltà o insoddisfazione professionale rischia di condizionare il proprio benessere personale. Per questo sottolinea l’importanza di coltivare, accanto al lavoro, interessi, passioni e relazioni che contribuiscano a definire chi siamo.

Alla sé più giovane, Gava ricorderebbe che essere già in quella stanza significa avere il diritto di contribuire, senza dover continuamente dimostrare di meritare il proprio posto. Alle giovani donne che entrano in finanza consiglia di continuare a investire nella formazione: la conoscenza, assieme all’indipendenza economica, danno la libertà e gli strumenti per scegliere. Ma c’è qualcosa che considera altrettanto importante: acquisire piena consapevolezza di sé e dei propri valori. “Non chiedetevi soltanto cosa volete fare, ma anche chi volete essere”. Avere chiari i propri valori e usarli come bussola nelle scelte professionali e personali permette di costruire non soltanto una carriera gratificante, ma una vita nella quale riconoscersi.

Written by:

  • Sara Bartolucci
  • Sofia Bellotta
  • Cecilia Capelli
  • Giulia Maria Diamante Villa
  • Amasha Jayatilaka

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